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La cooperativa agrumaria Clemenfrutta 2, sita nel cuore della piana di Sibari, nasce ad inizio millennio dall’unione di un folto numero di agrumicoltori locali dediti, da anni, alla coltivazione delle clementine. Questo rinomato agrume di Calabria solo qui, nell’ubertosa terra della Sibaritide, cresce ed acquisisce quelle pregiate caratteristiche...


La cooperativa agrumaria Clemenfrutta 2, sita nel cuore della piana di Sibari, nasce ad inizio millennio dall’unione di un folto numero di agrumicoltori locali dediti, da anni, alla coltivazione delle clementine. Questo rinomato agrume di Calabria solo qui, nell’ubertosa terra della Sibaritide, cresce ed acquisisce quelle pregiate caratteristiche organolettiche che lo rendono unico e lo differenziano dallo stesso frutto coltivato altrove. 

Attenta e sensibile alle mutevoli ed esigenti richieste del mercato ortofrutticolo la suddetta azienda segue con cura la fase di coltivazione delle proprie clementine e vigila sui giusti tempi di maturazione e raccolta del prodotto, che proviene da circa 150 ettari di terreno,

 in tal modo la Soc. Coop. Clemenfrutta 2 a r.l. assicura al consumatore agrumi di prima qualità e di assoluta genuinità.

Storia

Gli agrumi coltivati sono originari per la maggior parte da regioni tropicali. Il fatto che gli agrumi non hanno bisogno di basse temperature invernali e di alte temperature estive hanno riscontrato nella piana di Sibari il clima ideale per un ottima produzione.
La pianta del clementine è considerata un ibrido occidentale, tra il mandarino e l'arancio amaro, dando le sue origini in Algeria intorno al 1890 nel convento-orfanotreofio di Misserghin e dedicato il suo nome al direttore Padre Clemente.
I fattori pedo climatici, che nel passato avevano trovato positività, fanno della Piana di Sibari, l'habitat naturale delle ormai pregiate "clementine".
La diffusione nel comprensorio di quest'agrume ha trovato riscontro grazie alla predisposizione dei suoi terreni: dotati d'elemento silicei, ricchi di scheletro e con un fattore ph neutro.
Anche dal punto di vista climatico esistono condizioni favorevoli, per la vicinanza dei monti e l'assenza della traiettoria dei venti, quindi gli permettono di vivere in un microclima ideale e fa si che la piana di Sibari risulta la zona più vocata in assoluto per la coltivazione delle clementine.

Clima

La temperatura condiziona la possibilità di coltivazione degli agrumi; il vento è fra i fattori climatici più sfavorevoli, in grado di provocare danni anche gravi alle piante. La fase vegetativa degli agrumi inizia quando si raggiunge, di solito all'inizio della primavera, la temperatura di circa 12-13°C; la temperatura ideale per l'attività delle piante è compresa tra i 20e i 30°C. Il riposo invernale comincia con temperature inferiore ai 7°C, ma anche in estate si può avere il blocco della vegetazione nel caso la temperatura superi i 38°C: la differenza al freddo è diversa in funzione delle specie, le clementine è tra le cultivar più resistenti alle basse temperature.
Oltre alla temperatura numerosi altri agenti climatici condizionano lo sviluppo delle piante: la pioggia, la grandine, l'umidità atmosferica, la brina e, soprattutto, il vento. Il vento infatti, danneggia i giovani impianti causando estese defogliazione e le piante adulte provocando la cascola dei fiori e dei ancora piccoli frutti. Molto grave risulta l'azione dei venti caldi disseccanti come lo scirocco. L'unica difesa risulta quella della predisposizione di filari frangivento, indispensabile per la riuscita di un buon agrumeto.
La grandine provoca danni diretti agli alberi ed ai frutti con deprezzamento commerciale e maggiore incidenza dello scarto; inoltre, attraverso le ferite procurate, può aprire anche la via alla penetrazione di pericolose malattie, per fortuna la grandine nella Piana di Sibari non è frequente

Sibaritide calabria